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Il Gravido: una storia di concepimenti e abbandoni. Cerco un'ostetrica. |
Come fosse un Voltron vivente, un Transformer (robots in disguise) di pelle, provo a comporre fisicamente il bimbo che verrà.
La crudeltà del pianeta che lo attende ci farebbe augurare per lui un limbo immediato, altrimenti.
Capelli alla Telly Savalas
Rasato starà benissimo, e risparmierà 48 euro all'anno, 4000 in una vita, di shampoo: il costo di un'utilitaria cinese.
Occhi alla Eva Kant
Come quelli di sua madre. Feroci e furbi, sempre lucidi di pianto ai bordi, sempre lucidi e in grado di scappare prima delle gambe.
Orecchie alla Provolino
Che captino ogni onda, che ascoltino Chopin e Joe Strummer, che siano cerume-repellenti. E con due timpani così.
Naso alla Diego Armando Maradona
Beh, un pò di euforia non gliela negherò io. Assolutamente. E visto che i piedi come Diego non sono clonabili, meglio che ne prenda il naso.
Bocca alla Steven Tyler
Per due motivi: per il sorriso alla sbirulino ma senza trucco, e per il fatto che così già parla inglese e si trova avvantaggiato.
Spalle alla Robinson Crusoe
Non c'è bisogno di specificarlo. Se non ci fosse stata l'ultima Isola dei Famosi, avrei detto alla Kabir Bedi.
Petto alla Giuseppe Maleri
Il mio ex-istruttore di palestra. Vi dico solo che sul suo capezzolo a volte ci appendevamo i bilancieri. Il David al suo cospetto è solo una mensola venuta in marmo venuta male.
Ombelico alla Uomo Ragno
Sono convinto che se si fosse in grado di trasformare la lanugine ombelicare in reti resistenti, il nostro mondo sarebbe migliore.
Braccia alla Napoleone
Non quello ad angolo retto, ma quello meno famoso, l'altro, capace di rimanere diritto, nonostante la scelta di rettitudine abbia comportato inevitabile impopolarità.
Mani alla Me
Modestamente, nonostante sia un mediocre pianista e chitarrista, da quando sono stato lasciato solo...
Pube alla Giampiero Galeazzi
Nonostante sia piccolo, riesce a farsi notare in maniera spiritosa, e brillante, e secondo me anche ad essere utilizzato con scioltezza.
Gambe alla Don Lurio
Corte ma scattanti, in grado di schizzare, di tenere il ritmo, e di farsi ammirare non solo per la mancanza di cellulite.
Piedi alla Gelindo Bordin/Stefano Baldini
I piedi come i vincitori delle maratone olimpiche di Seul e Atene, dopo la maratona stessa. Capaci di farsi sentire già solo per ciò che emanano, a distanze siderali, e anche da olfatti distratti.
Una mattina (dopo che mi son svegliato)
***
Lamine di me, sottilissime, schizzano contro il vetro.
Un attacco triplo dritto verso il volto: me lo sfregia.
Non reagisco, agli occhi altrui sembro essere il mio stesso carnefice.
Sangue a rivoli sul labbro e sugli zigomi.
Lamine di me, sottilissime, scivolano verso le fogne.
Ho 30 anni, fra poco sgraviderò, e ancora non mi so fare la barba.
Ho già in mente la scena del parto:
Mi si rompono le acque,
e i figli di Israele travestiti da infermieri e medici
attraverseranno con me, dopo lungo travaglio,
il mare squarciato dell’esistenza che da quel momento esiste.
Poi mi diranno di dare il nome,
e io,
in onore del sacrificio del popolo di sanitari e parasanitari
lo chiamerò: “Agnello Gravido Workitout Splinder”.
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AMORE INTERINALE
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Imperdonabile fatica,
per trovarti!
Tu, operatrice
formata
di tempi che pieni più non sono,
parlami,
dalla tua postazione.
Togli le mie membra dal ghiaccio:
la tua precarietà
è il mio curriculum
Da oggi in poi tutti titoli paraculi. Anzi, paraGoogle, senza alcun riferimento al contenuto.
Chi prende il latte a colazione mi dà l'impressione di voler cominciare il giorno con un tributo irriducibile alla propria madre.
Una preghiera alimentare alla creazione.
Ora, visto che in questi corpi e in queste pance ci teniamo molto al concetto di autonomia, ho già stretto un patto col feto: a 4 anni avrà il motorino, a 7 la macchina e a 9 già dividerò l'appartamento in due come anche lo stipendio.
Conquistare una donna è una scelta palesemente immatura, e voglio il cuscino del mio bimbo undicenne pieno di phard ignoto.
Lasciare una donna è una scelta, al contrario, molto matura. E nel gioco delle parti, nelle loro parti, funziona esattamente al contrario.
p.s. Sarà Tettamanzi

I simpatici navigatori arrivano al mio blog digitando le seguenti chiavi su GOOOOOOOGLE.
E io che intendevo realizzare un blog tenero, premaman...:
foto carcerati nudi
foto ecografia
foto ecografia feto
foto ecografia gravidanza sesto mese
foto fessa aperta
foto incinto
foto mentre si partorisce
foto organo riproduzione femminile
incinto
lavorare nudi
pastore scozzese gravidanza
preghiera del cinquantenne
PROLOGO
Anche stamane mi hanno ceduto il posto in tram, grazie al mio pancione, che evidentemente suscita pena.
Stamattina, addrittura, ad alzarsi e dirmi: "Prego, si sieda..." è stato il conduttore.
SORPRESA
Mi sono ritrovato, così, con due leve da manovrare e dei pedali incomprensibili.
DISASTRO
Dopo un paio di minuti il tram era tutto un vomita-vomita. La mia condizione incinta mi rende sensibile a scene di nausea, e dunque ho cominciato a tappezzare il parabrezza del mezzo di pastina di ieri sera. Dopo è stato il turno del latte di stamattina e dei pandistelle spappolati dentro.
SUICIDI
Dopo altri tre minuti di movimento isterico, sono cominciati a saltare i nervi. Alcuni si gettavano dai finestrini, i più obesi vi rimanevano incastrati. I più labili si impiccavano con le maniglie per sorreggersi ed altri si sporgevano per toccare i fili dell'alta tensione e farla finita.
EPILOGO
Io avevo cominciato a prenderci gusto, ma sul più bello qualcuno deve avermi immobilizzato e tramortito, così ora bloggo dal Pc del vicequestore che si è allontanato un attimo, e che mi sta interrogando. A proposito... ricordatemi di eliminare i cookie dal suo hard disk, non appena pubblico il post.
Se solo ti tossissi in testa, formichina, moriresti allagata.
Portami quella briciola di pane, altrimenti lo faccio davvero.
No, questo è integrale. Torna indietro e prendimene un'altra, di briciola, fragrante.
Ora un'altra, per favore, e fai presto: io sono più grosso, mi sazio difficilmente.
Ignavi diserzioni di volontà,
nell'esercito in testa,
padroni e servi e padroni,
oggi è un giorno di festa.
Da domani sguinzaglio i leoni,
e scordatevi la pietà.
Stamattina, in sala d'attesa, dall'andrologo, c'era una signora che era lì per il figlio.
Parlava con un'altra signora, lì per un altro figlio e discutevano di diete:
"... solo verdure ed acqua da bere, solo verdure ed acqua da bere, solo verdure ed acqua da bere, solo verd ..."
Questa frase sembrava bombardare tutta la città, ma a me infastidiva quel "da bere". "Solo verdura ed acqua" non era la stessa cosa? "Da bere" specificava che poteva essere "da lavare"? "da mangiare"?
Sono tollerante, ok, ma mi pareva un fronzolo eccessivo, un supplizio supplementare. Che si fa con l'acqua, signora, cosa? Cosa? Da quel momento ho ancora più nausea come sento l'odore dell'acqua. Da bere.
Il vano ascensore si è precipitato da me, quando l'ho chiamato.
Era triste, perchè il vano ascensore è quello che lavora in un palazzo con le scale basse, dove tutti vanno a piedi.
Essendosi precipitato quando l'ho chiamato divenne fuori servizio.
Il tecnico, chiamato, era fuori per un servizio.
L'altro tecnico, tennista per hobby, mise fuori un servizio mentre sua madre tirava fuori il servizio buono.
Arrivavano ospiti quella sera, a casa della madre del tecnico tennista, e gli ospiti citofonarono: "A che piano?" "Terzo, ma salite a piedi". In-vano lo disse, mentre il citofono era in corridoio.
Gli ospiti caddero nella tromba, e tutti si precipitarono nel piano (della tragedia), tranne uno, che inciampò nella sua stessa (sci)arpa.