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Il Gravido: una storia di concepimenti e abbandoni. Cerco un'ostetrica. |
Non parlo mai delle cose che so bene.
Solo delle cose così così, tipo arte o romanzi inglesi.
E' per questo che mi piace inseguire le tue, le tue e le sue parole.
Non parlo mai di quello che avrei già studiato.
Studiato, se non te ne avessi ampiamente parlato a sangue freddo.
A te, a te, e anche a quell'altro.
Stanotte sono riuscito a dormire ventisette ore.
E nonostante tutto nessuno ha reclamato i miei sogni.
Piuttosto, mischio un altro grammo di formaggio al tempo, così da poter alternativamente riposare.
Torino è come se fosse il mio fegato ricomposto, oltre ogni epatico torpore.
L'odore di morte, in genere, ovatta l'anima. Leggero è il suo tenerissimo non-ritorno.
La facoltà di pensiero dà sè stessa, a mò di apocrifo tributo, ai migliori scampoli della vita.
Buonasera.
Ogni tanto bisogna avere il fegato di guardarsi allo specchio.
Io, ieri, mi sono guardato attraverso due specchi.
...Uno era posto davanti|itnavad otsop are onU...
...e uno di dietro|orteid id onu e...
E, senza dubbio, ho una nuca bellissima. Scavata al punto giusto e prominente allo stesso modo.