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Il Gravido: una storia di concepimenti e abbandoni. Cerco un'ostetrica. |
Questa è una sgommata classica destrorsa. La traiettoria della grattata, infatti, va da sinistra verso destra, a salire. Tale sgommata è detta anche "singola".
Qui siamo in presenza di una sgommata indugiata. Il caso in questione ha perso ogni pudore: il prurito era forte e localizzato, e l'autore ha insistito parecchio sullo stesso punto. In genere, in casi come questi, si può arrivare anche alla lacerazione del tessuto dello slip.

Oggi sono stato spettatore di una scena raccapricciante.
Ero solo in casa, sono andato di là a controllare una cosa, e invece ne ho trovata un'altra.
C'ero io, sul letto, nudo, con una chitarra in mano.
Vabbe' che ti ospito, vabbe' che ti ho detto di fare come se fossi in camera mia, però comincio a sospettare di averti dato troppa confidenza.
O comunque, devo aver dato a me stesso l'impressione di volergliela accordare, questa liceità senza fine.
Che buffo.
Vado a destra, e del liquido gonfia il polmone opposto.
Vado a sinistra, e dopo miglia nuotate mi scontro con la ripa aspra e invalicabile.
Allora torno indietro, e il pescescialla mi fa cenno di no.
Mi immergo, ma il dio Tritolo mi esplode una risata in faccia piena di bolle.
Nella foto, l'oceano in cui mi sto perdendo.
10
Alla mia cagna - E' un essere di genere femminile da stimare tantissimo. Di una coerenza fenomenale, dalla fame alla voglia di accoppiamento al bene che vuole a chi vuole bene: una coerenza piuttosto monotona, un fare affettato abbastanza fastidioso, ma questo non può costituire detrazione nel voto perché è un essere inferiore.
9
Alla maturità - Ti toglie la voglia di lottare per qualcosa di non esistente; ti toglie la luce dagli occhi altrui; infierisce ammantando di giusto la tua pigrizia dovuta all'ancora parziale ma inconfutabile invecchiamento; fa coincidere atto a fatto a giustezza dello stesso; fa odiare chi spera che un discorso accalorato possa esprimere qualcosa che vada oltre le parole.
8
Alla webcam - Perché mentre compongo questo post mi sta osservando inerme, come a dire: ma non mi usi più come una volta, quando dentro di me esprimevi il tuo malessere facendoti notare? Lei molte volte ha creduto di essere accesa, ma era spenta. Io molte volte ho creduto di essere arrapato, invece ero solo giocherellone.
7
Al fa maggiore - Che, voi non lo sapete, ma ha più dignità delle altre scale. Sa appoggiarsi alle note giuste (si bemolle, ad esempio) per regalarti un brivido orientale che dal piede arriva, ad esempio, alla terza vertebra. Ma, Dio, Fa maggiore è sempre qualcosa dalla quale puoi imparare almeno a farti i fatti tuoi.
6
A me stesso - La sufficienza sta ispirando ogni mio gesto. Talvolta si tratta di una cugina della spocchia, talvolta di un fratello della rabbia. Talvolta mi ricordo una data e poil la dimentico perché si trattava di una data a caso. Sono generoso, e mi do sei, ma semplicemente per apparire simpatico ai vostri occhi.
5
Al ciclo mestruale - Nel 1995 mi fece scoprire che un altro sesso è possibile. Nel 1997 feci quello che avevo scoperto nel 1995. Nel 1999 mi sono annoiato di quello che facevo nel 1997. Nel 2001 ho raggiunto il massimo della mia potenza a letto. Oggi, sviluppando meglio quella capacità, dormo anche tredici ore al giorno.
4
A Tonino Guerra - Perché non ci possiamo credere che il sale della vita possa diventare inchiostro se è una cosa che respiriamo ogni giorno. Siamo pesci d'aria dolce, e tutta questa salsedine diventa sorriso. Caro Tonino, non ci gabbi. Caro Tonino, sappiamo ragionare sulle cose. Caro Tonino, datti alla carbo-scultura.
3
A questa città - Cara mia città, qualunque tu sarai, dopo un po' ti odierò. E non perchè cercherò invano di diventare tuo cittadino, ma piuttosto perché vi riuscirò benissimo, tranquillamente. Mischiandomi. Eccello nella medietà. E ho bisogno di tenere in tensione ogni muscolo del corpo per camminarti dentro inosservato.
2
A te - Dare due a una persona equivaleva all'impreparazione. Cioè: non sei venuta all'interrogazione e allora non ti meriti un voto, ti meriti un due. E' una metafora. E' una metafora. E' una metafora. Aspe', la spiego: non sei venuta, e allora ti meriti un due. Venuta: è una metafora. E' una metafora. E' una metafora.
1
Alla vita grama - La Mondaini non scalcia più come una volta, e purtroppo io e gli altri siamo nella fase in cui si sono visti nascere e si vedono crollare lentamente, tristemente, leggende o fratelli delle leggende. Non parlo della Mondaini, in questo caso, ma di quelle scale che ora fai a tre a tre, poi a due a due, e poi fa maggiore.