Il Gravido: una storia di concepimenti e abbandoni. Cerco un'ostetrica.

23/02/2007
Chi è stato/a?

Devo cambiare città, nel mio quartiere sanno tutto di me...

Corso Norvegia, civico 14
...e ne sono invidiosi.

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13/02/2007
I giochetti

Il sabato di Pasqua non credevo nelle risurrezioni ma mi sforzai di farlo per poter spaccare l'uovo;
il 30 aprile ero disoccupato, ma mi feci assumere proprio per poter far festa il giorno dopo;
il primo giugno ero francese, ma presi la nazionalità italiana per poter sentire mia la festa della Repubblica;
il 14 agosto ero in montagna e scesi giù a mare per poter fare i gavettoni a Ferragosto;
Il 24 dicembre ero ateo e mi convertii apposta per poter mettere il bambinello nel presepe;

oggi è 13 febbraio, e non m'è riuscito il giochetto.

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05/02/2007
Medio come un italiano

"Una costola incrinata e due vertebre fuori asse".

Questo il resoconto informale, signor edicolante.

Così la prossima volta impari a darmi la bustina con tutti doppioni. E dire che te l'avevo chiesto esplicitamente.

figu
Il calcio, nel mio cuore, non si ferma mai.
(in foto: una bustina di quattro album fa)

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01/02/2007
La vittoria più bella

Capitolo 1 - La premessa

Oggi ho cucinato per venticinque persone.
Ne ho invitate ventiquattro perché mi interessava la presenza di una. E così, a pranzo, ho cucinato per venticinque.

 

Capitolo 2 - Il menu

Due chili e mezzo di pasta, qualcosina in meno di condimenti vari. Tre padelle in azione per il soffritto e un quarto d’ora di Gratì per il parmigiano grattugiato.
Poi il secondo: rombo al vapore con gorgonzola e frittelle di zucchine come contorno. Valli a prendere tu sei chili di rombi, e valle a tagliare tu a fiammifero diciotto zucchine.
Caffè, un litro, per finire, preceduto da cinque sacher di trenta centimetri di diametro.

 

Capitolo 3 - L'approccio

Quando tutti sono andati via ho trattenuto per la camicia l’unica persona che m’interessava, a quel pranzo. Le ho lanciato uno sguardo inconfondibile e sono stato corrisposto.
Tutto quello che ci serviva era una trapunta, e il nostro fazzoletto di terra in riva al fiume.
E poi, ovviamente, i piatti: li abbiamo presi tutti, avvolti con cura con la Bassetti“Tropical Island”, caricati nel bagagliaio e portati su una sponda del Volturno, a trecento metri dal punto d’immissione del Lete.

 

Capitolo 4 - La gara

Lì è l’ideale perché non passa nessuno, né di fronte né di sopra, e c’è una collinetta senza ghiaia che sembra fatta apposta.
Abbiamo aperto il fagotto e, una volta steso sull’erba umida, abbiamo dato il via alle danze.
Il primo è fuori: bam, mancato. Questa è una doppia di piatti fondi: bam bam, preso preso.

 

Capitolo 5 - Finale

Ho vinto io per tre punti. Come da accordi i cocci galleggianti li raccogli tu oltre, naturalmente, a cucinare la prossima volta, Filippo Lungo Fucile.

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